mercoledì 18 novembre 2015

Documento Assemblea Comunale 21 Settembre 2015

Documento scaricabile in formato pdf a questo link: https://drive.google.com/file/d/0B7ODfLkwVTV4bXE5RFFFeHItcUU/view?usp=sharing

La stagione politica che stiamo attraversando è decisiva per il futuro dell'Europa, del Mediterraneo e dell'Italia. Il nostro continente è attraversato da tensioni fortissime che hanno fatto temere addirittura che il progetto dell’Unione Europea potesse fallire. L'austerity, la vicenda ellenica, i flussi migratori, le tensioni finanziare internazionali legate ai mercati asiatici, il terrorismo: queste ed altre vicende hanno attraversato l'agenda politica degli ultimi mesi, trovando attenti il Governo Italiano e il nostro Partito, che si sono rivelati veri e propri anticipatori di politiche che oggi trovano concorde larga parte dei Paesi Europei.

Come dimenticare i mesi della strenua difesa delle vite umane salvate nel Mediterraneo, mentre parte dell'Europa rivolgeva lo sguardo altrove? Oggi, dopo un'estate difficile durante la quale i populismi nostrani ed europei lucravano elettoralmente sulle vite umane, possiamo dire che il coraggio mostrato dal Partito Democratico e dal suo segretario hanno premiato le scelte del nostro Paese e del Governo, tracciando una linea sulla quale si sono avviati molti altri Paesi.

Il Partito Democratico, forza di Governo e primo Partito in Italia, anche grazie alle riforme realizzate dal Governo Renzi può rappresentare un punto di riferimento per il PSE e caratterizzarsi come l'attore principale di un fronte riformista europeo che pone al centro dell’azione politica la solidarietà e lo sviluppo. In questo senso, anche ai fini del dibattito interno, possiamo affermare che la coniugazione tra riforme e investimenti può finalmente far tornare a crescere l'Italia e l'Europa.

Settembre si apre infatti con dati economici positivi, che ci dicono che l'Italia torna a crescere e che lo fa superando anche le previsioni iniziali. Certamente è una crescita ancora debole, che va sostenuta con politiche che riducano la pressione fiscale, ma c'è grande attesa, dopo le parole del Presidente del Consiglio che anticipano alcuni contenuti della legge di stabilità 2015.

Sicuramente possiamo affermare che il jobs act e gli investimenti per l'internazionalizzazione delle nostre imprese stanno dando buoni frutti. Infatti, la crescita dei posti di lavoro e il forte incremento delle esportazioni ci dicono che stiamo andando nella giusta direzione. La speranza di un consolidamento della ripresa dovrà spingere il nostro Partito a promuovere e incentivare politiche di redistribuzione e favorire l'uscita del numero più alto possibile di famiglie e di persone dalla marginalità economica e sociale. Fatte queste premesse stupisce che il dibattito politico si concentri sulla riforma costituzionale: lo stupore non è frutto della poca considerazione rispetto alle modifiche costituzionali che, anzi, rappresentano cambiamenti epocali e possono essere considerate un aspetto fondativo di questa legislatura, ma sorprende il dibattito interno al Partito Democratico che si riteneva esaurito a seguito dei pronunciamenti della Direzione nazionale e dei due voti già espressi alla Camera e al Senato.

L'augurio, anche dopo la Direzione nazionale di questo pomeriggio, è che si possa procedere presto con il voto per dare poi voce ai cittadini attraverso il referendum confermativo.
In una fase di grandi cambiamenti il Partito Democratico di Arezzo ha l'onere e la responsabilità di assorbire presto la sconfitta elettorale del 14 giugno.

La città è oggi governata da una destra che, pur sotto l’abile maschera di un civismo e di un tecnicismo sbandierato dal nuovo sindaco, non fa mistero della sua natura politica, ponendosi come antagonista rispetto al Governo nazionale e regionale.
Il centro-sinistra è in gran parte rappresentato dal solo PD, pur esistendo in città forze politiche e sociali che si rifanno al suo bacino culturale e storico.

Ripensare gli errori fatti in questi ultimi anni, non solo nella campagna elettorale recente, non solo nella fase della gestione del partito, ma anche nello svolgere il nostro compito di amministratori e di forza di governo della città, è necessario per non ripetere azioni sbagliate.

Una consapevolezza chiara e precisa dei nostri errori sarà utile per ripensare, partendo anche dalle cose buone fatte e dalle buone idee già presenti nel nostro programma elettorale, il nuovo progetto per Arezzo e con quello aprire un nuovo Cantiere riformista del centro-sinistra, promosso dal PD, aperto a tutte le forze e soggetti della nostra area culturale disponibili a condividere la sfida del governo della città, compreso i partiti che alle ultime elezioni non si sono riconosciuti nel nostro progetto politico. Questo non vuol dire perdere la nostra vocazione maggioritaria, poiché occorre dialogare con tutti, ma poi decidere sulla base delle priorità per il bene comune.

In questo senso il lavoro del PD a livello comunale dovrà essere improntato a promuovere ogni giorno una opposizione pragmatica, concreta, determinata alla giunta di Destra e dovrà essere capace di fare rete nella città e di connettere il PD al tessuto più vivo della società aretina.

E’ indispensabile rafforzare la nostra capacità di presenza pubblica in città, e il lavoro di promozione, di sostegno e di approfondimento delle politiche e del lavoro fatto dal PD a livello regionale nel governo della Toscana e a livello nazionale per cambiare l’Italia. Quindi, in questo senso, il PD, pur nelle diverse sensibilità che interpreta, deve in maniera compatta e coesa operare pubblicamente per sostenere l’attività di governo che lo impegna in questo momento.

Il nostro Partito affronta sfide che noi dobbiamo vincere e che dobbiamo far vivere ad Arezzo mentre sviluppiamo la nostra opposizione e costruiamo l’alternativa alla Destra di Ghinelli.
Per fare un lavoro così intenso serve un partito forte, aperto, presente a livello cittadino non solo sulla stampa e sui media, ma soprattutto tra le persone.

Rivedere la struttura del nostro partito, ripensare la sua forma dopo 8 anni dalla sua nascita, capire dove possiamo intervenire e come possiamo lavorare meglio è indispensabile.
Il PD di Arezzo può diventare un laboratorio per riorganizzare il centro-sinistra ripartendo dai nostri iscritti, che dobbiamo aumentare, dai nostri elettori delle ultime primarie, 5000 circa, da quanti si sono resi disponibili per dare una mano e portare un proprio contributo alla causa comune.

Nessun partito ad Arezzo vanta il consenso del PD; nessun partito ha mai coinvolto nelle proprie scelte i propri sostenitori come ha fatto il PD.
Tutto questo però non ci deve impedire di vedere i difetti della nostra struttura, i limiti emersi in questi ultimi anni nel coinvolgimento degli iscritti o nel lavoro organizzativo nel territorio. Molti riferimenti del passato non bastano più. La nostra struttura territoriale hafatto il suo tempo: i circoli, così come sono, vanno ripensati alla luce dei cambiamenti più recenti nella nostra base sociale ed elettorale.

Per fare fede a questi propositi, è necessario mettere in campo un modo di lavorare più inclusivo, fondato non solo sulla segreteria comunale o la sola assemblea, ma in grado anche di promuovere più partecipazione degli iscritti, coinvolgere di più nel lavoro non solo organizzativo i segretari di circolo, costruire luoghi di confronto e formazione, ma anche aggregazione e dare la possibilità alle persone di sentirsi parte del nostro progetto. Per questo siamo certi che la futura segreteria comunale, insieme ai segretari di circolo e all’assemblea dovranno mettersi da subito al lavoro sulla base di un calendario di attività composto da alcune iniziative di rilievo, in particolare mirate a realizzare, entro la primavera del 2016, la Prima conferenza organizzativa del PD aretino, in cui ridefinire e aggiornare la nostra struttura di partito, e una conferenza di programma, aperta alla città, con cui aggiornare il programma elettorale ed aprire il cantiere per il nostro centro-sinistra. Dall’altro lato è necessaria una presenza del partito insieme al Gruppo consiliare, per fare vivere le ragioni della nostra opposizione in città, dalle periferie, al centro urbano, con assemblee pubbliche, momenti di approfondimento e di incontro mirati.

Il gruppo in consiglio comunale sarà indispensabile non solo nel fare opposizione, ma anche vigilando e contrastando la politica di isolamento che sta trapelando dalle prime sporadiche e scomposte azioni di governo della Giunta Ghinelli.
Per questo, da subito, insieme ai Coordinamenti di Circolo, avvieremo una stagione di assemblee, una per ogni zona della città. Convocheremo, una volta al mese, l’Assemblea comunale aperta agli iscritti, coinvolgendo i nostri eletti e i dirigenti nazionali e regionali del PD, per affrontare i principali temi dell’agenda politica nazionale e locale: Europa, riforme, lavoro, sicurezza, scuola.

Continueremo ad essere presenti al mercato e punteremo a rafforzare la campagna di tesseramento in città.
Infine, ci adopereremo perché anche ad Arezzo rinasca un gruppo di Giovani democratici e anche nella nostra città possa rivivere “la Festa de L’Unità” per la quale sarà fondamentale la condivisione ed il coinvolgimento del Partito a livello Provinciale.

Un programma di lavoro che delineeremo attraverso attività, incontri, iniziative, e che necessita di un gruppo dirigente rinnovato e coeso.
La nuova segreteria comunale, che verrà presentata nella prossima assemblea, dovrà essere costituita a partire da chi condivide questo piano di lavoro ed è disponibile a sostenerlo con noi.

Pluralismo, rappresentanza, presenza delle diverse sensibilità saranno tenute in considerazione, ma in primis la nuova segreteria dovrà essere composta per dare al PD un esecutivo operativo e di fiducia del segretario. L’assemblea comunale sarà, più che in passato, la sede delle decisioni politiche principali.

Abbiamo davanti alcune sfide importanti, dobbiamo sostenere il governo nazionale e regionale, preparare i futuri appuntamenti, costruire un progetto nuovo per Arezzo. Abbiamo bisogno di aggregare non di escludere.
Noi ci siamo e convinceremo Arezzo e gli aretini della qualità delle nostre proposte.

Il Segretario dell’Unione Comunale PD di Arezzo 
Alessandro Caneschi

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